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Fatturare anche ad agosto è possibile

Chiuso per ferie

Siamo giunti in quel fatidico periodo dell’anno che la maggior parte delle persone attende con ansia: le agognate ferie estive, o meglio, l’attesissimo mese di agosto.

Lo si nota dal fatto che le città si svuotano e restano quasi completamente deserte. Niente schiamazzi, traffico, gente che corre perché va di fretta, code, ecc.

Se da un lato puoi cogliere l’aspetto positivo di non avere una folla di gente in mezzo alla quale dover camminare, dall’altra parte è come sentirti quasi fuori dalla società (che per quanto mi riguarda va benissimo).

Le vedo le aziende che rimangono chiuse perché tanto ormai: “Quello che è stato fatto, è stato fatto” e poi “non ha senso rimanere aperti ad agosto quando tutto si svuota”.

Questo è il pensiero comune di una miriade di imprenditori. La scelta più folle e sbagliata che si possa fare.

Ogni anno riemerge sempre la solita questione: il diritto alle ferie.

Il fatto però è che chi ha un’attività, un ristorante, un negozio, ecc. dovrebbe tenere a mente che solo le persone vanno in ferie, le aziende no.

Significa che puoi andare in vacanza tutte le volte che vuoi, ma solo se non crei dei disservizi ai clienti interrompendo l’erogazione del tuo prodotto o servizio, oppure costringendoli ad andare dalla concorrenza perché “sei chiuso per ferie”, oppure per il semplice motivo che “l’azienda ha appena riaperto e il tizio che si occupa di quella determinata cosa torna settimana prossima”.

Se non vuoi piangere al ritorno dalle vacanze, quando vedrai che quei clienti li hai persi per sempre, e quindi dare la colpa alla crisi, ti sconsiglio caldamente di operare in questo modo.

Ti assicuro che là fuori è talmente pieno di roba che i clienti non aspetteranno il tuo ritorno o i tuoi comodi per prendersi quello di cui necessitano o che vorrebbero, perché appena in fondo alla strada troveranno qualcun altro da cui rifornirsi.

Devi imparare ad acquisire clienti a flusso continuo, avere uno staff in grado di erogare sempre quello che vendi, essere capace di attrarre talenti, formarli e farli crescere.

Proprio così: la tua struttura aziendale deve evolvere velocemente fino a raggiungere la massa critica minima per fare in modo che le funzioni vitali dell’azienda non vengano spente mai.

Per “funzioni vitali” intendo campagne di marketing, ufficio vendite e assistenza.

Se per soddisfare la tua voglia di vacanza l’azienda si deve fermare o chiudere, devi farti delle domande, perché vuol dire che come imprenditore non sei nemmeno alla soglia della sufficienza.

È un po’ come quando mi sento dire: “Se non ci sono io in azienda si ferma tutto”, “I clienti vogliono solo me”, “Non c’è nessuno che sa fare le cose come le faccio io” e balle simili. Ecco, il bagno di sangue a cui vai incontro è lo stesso.

Questo modo di ragionare vuol dire, molto semplicemente, che non sei un imprenditore, ma un dipendente di te stesso, affiancato da assistenti incapaci, inetti o incompetenti.

Sì, perché non hai delegato nessuna mansione, e i tuoi collaboratori al massimo sono un’estensione di te stesso, non ricoprono un vero ruolo in azienda e si limitano a farti da passacarte.

Tu come imprenditore hai la responsabilità di mettere in sicurezza quello che offri, imparando a delegare e a essere sostituito quando non puoi esserci o desideri allontanarti.

Se prima non ti muovi in questa direzione, seguirai l’idea comune secondo cui ad agosto si debba, a prescindere, chiudere l’azienda, mettersi le pinne e la maschera e buttarsi in mare o prendere il sole sulle spiagge del bel paesello. E tutte queste ideologie fanno parte di un’Italia retrograda e fuori dal mondo.

Infatti, l’origine di questa abitudine risale addirittura agli antichi romani (pensa come siamo messi in Italia).

A quei tempi la maggior parte dei lavoratori si dedicava all’agricoltura, in particolare alla coltivazione del grano. Dato che la raccolta di questo cereale avveniva a luglio, il mese di agosto era un periodo di pausa per tantissime persone.

Ma non è finita qui perché, dulcis in fundo, nel 18 a.C. è stato l’imperatore Ottaviano Augusto a istituire le feriae Augusti per l’1 di agosto, rendendolo il mese dedicato al riposo.

Questa consuetudine si è concretizzata poi anche per via di altri eventi e fattori, come il boom industriale, dove molte fabbriche avevano l’abitudine di chiudere la settimana di Ferragosto, spingendo anche tutto l’indotto a fare altrettanto. O il ventennio fascista, in cui il regime attraverso le associazioni dilettantistiche favoriva con sconti sostanziosi le brevi gite dei lavoratori a cavallo di Ferragosto.
La domanda nasce spontanea: vogliamo davvero vivere come se fossimo nell’antica Roma, o ci stiamo svegliando e stiamo andando oltre?
Nella società moderna tutto questo non è più accettabile e sostenibile, soprattutto se vuoi fare l’imprenditore, avere un target di clienti fidelizzati e occupare una posizione di rilievo nel tuo settore o nella tua categoria di riferimento.
Se fai l’ugualoide della situazione e segui la massa, chi ha una visione più grande della tua e inizia a fare le cose diversamente da come le fanno tutti, proponendosi sul mercato in un certo modo e offrendo prodotti o servizi innovativi, ti farà fuori.

Basta guardarti attorno per capire che tutto quello che potresti immaginare esiste, che le opportunità di scelta sono vaste e la concorrenza è più spietata che mai. Proprio per questo se vuoi arrivare lontano devi gridare più forte di chiunque altro.

Al posto di chiudere baracca e burattini, dovresti approfittare dei momenti in cui tutti decidono di abbassare la saracinesca e di andarsene fuori dalle scatole per mettere in piedi le nuove strategie che hai imparato, riorganizzare l’assetto della tua azienda, fare un’analisi di quello che funziona e di quello che invece non va, strappare via i clienti alla concorrenza “spiaggiata” e polverizzarla.

Nel momento in cui decidi di dare vita alla tua partita Iva, ti stai in un certo senso “sposando”: la tua vita smette di essere qualcosa di personale e diventa qualcos’altro.

La famosa “ragione sociale”, cioè il servire la comunità, è un patto di alleanza tra te e i tuoi clienti, ai quali fai la promessa solenne di mettere loro davanti a qualunque altra cosa.

Ecco, la partita Iva è a tutti gli effetti una “missione”. Se non senti questa “chiamata”, questa vocazione, non puoi fare davvero impresa, ma solo tirare ad andare avanti e sopravvivere fino a quando un evento incontrollabile o novità provenienti da forze maggiori non ti butteranno a terra definitivamente.

Il punto è che se vuoi avere un’azienda che sia solida, perfettamente funzionante e intoccabile da ogni punto di vista, devi apprendere nozioni, fondamenti, concetti, principi e meccanismi che sono alla base di ogni azienda di successo e che riguardano soprattutto:

il copywriting. La disciplina che ti permetterà di scrivere materiali di marketing in grado di moltiplicare le tue vendite;

la finanza aziendale. Senza un controllo meticoloso dei numeri non vai da nessuna parte. Se vuoi sopravvivere e prosperare nel mercato attuale, devi imparare a leggere tutti gli indici del tuo bilancio;

la marketing automation. La materia che ti consentirà di ottimizzare tutti i processi delle tue campagne di marketing, sia online che offline;

la vendita professionale. Se non sai chiudere una trattativa tutti i tuoi investimenti di marketing saranno inutili, ed è per questo motivo che devi apprendere assolutamente i principi fondamentali della vendita professionale di scuola Metodo Merenda. Quest’anno, oltretutto, hai la tua ultima occasione di vedermi sul palco di Venditore Vincente: Vendere agli Scettici, quindi non mancare e riserva subito il tuo posto andando qui: www.corsovenditorevincente.com

In sostanza, se vuoi abbandonare la mediocrità, il modo di fare comune e spingerti verso nuovi orizzonti, devi tenerti allenato, informato e aggiornato sul marketing e sulle materie che lo influenzano, come un vero imprenditore dovrebbe fare.

Prendi ispirazione da Joker di Full Metal Jacket, che per arrivare a combattere, sopravvivere e vincere la guerra si esercita pesantemente, proprio perché l’addestramento clona, uniforma e livella.

Ricordati che se non hai le risorse e la capacità economica di una grande azienda e non vuoi soccombere, devi formarti e svilupparti. Fino a quando non hai un business a prova di bomba, il luogo in cui devi stare è nella tua azienda. Punto.

Chi non si può permettere di chiudere oggi l’azienda ad agosto, ma lo fa ugualmente, è il fallito di domani!

Io ti ho avvisato, poi non dirmi che non te l’avevo detto…

Mi raccomando, dacci dentro e buono studio.

Rock ‘n’ Roll!

Frank

  

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