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6 perle di marketing automation del 2022

Il marketing è una faccenda sempre più complicata. I principi rimangono sempre gli stessi, ovviamente, ma sta cambiando rapidamente grazie all’ascesa di nuove piattaforme, algoritmi, modifiche delle policy e comportamenti dei clienti in continua evoluzione.

Per adattarsi ai cambiamenti e sfruttarli a proprio vantaggio, le aziende hanno capito che l’unica soluzione possibile è la marketing automation: amplifica i flussi di lavoro, fornisce analisi in tempo reale e dota i marketer di qualcosa di molto simile a dei superpoteri.

Ecco perché è diventata, oggi, una delle strategie preferite dai professionisti: la dimensione del mercato globale della marketing automation dovrebbe raggiungere i 25 miliardi di dollari entro la fine del 2023, inoltre 9 professionisti su 10 utilizzano regolarmente più di una forma di software di automazione.

Quale tool di marketing automation conviene utilizzare? Quali sono gli strumenti migliori che hanno portato il ROI maggiore? Quale porta maggiori benefici?
Prima di rispondere a queste domande fondamentali, facciamo un piccolo passo indietro e andiamo a rivedere che cos’è la marketing automation, e soprattutto come potrebbe cambiare nel 2022.

Sostanzialmente, la marketing automation consente ai professionisti del marketing di inviare messaggi automatizzati, a determinate condizioni, a un determinato gruppo di persone e in un momento programmato.

Va ben oltre le semplici email: viene utilizzata nei social media, con gli SMS e in altri canali digitali.
L’obiettivo è trasformare i complessi processi del marketing B2C e B2B in processi automatici, facili e ripetibili con minore intervento umano.

La marketing automation non è più vista solo come una necessità, ma piuttosto come la chiave del successo per molte aziende. Detto questo, ecco le tendenze emergenti che ti aiuteranno a portare il tuo marketing nel 2022 al livello successivo.

1. Iper personalizzazione utilizzando contenuti ottimizzati per la canalizzazione
La personalizzazione è la tattica usata per migliorare l’esperienza del cliente. E’ più di un semplice “Ciao, *nome persona*”: anzi, questo non è più sufficiente per soddisfare le aspettative sempre crescenti del cliente verso un’esperienza personalizzata. Se vuoi fare un vero salto di qualità nel nuovo anno, l’iper-personalizzazione è la tendenza da seguire.

Piuttosto che usare nomi di persone o nomi di aziende, utilizza i dati comportamentali e le interazioni in tempo reale che i clienti hanno con il tuo brand: questa è l’iper-personalizzazione, che sfrutta i dati per inviare contenuti personalizzati in tutte le fasi della canalizzazione.

Ad esempio, puoi usarla quando l’utente visita la tua pagina di vendita ma la abbandona dopo poco senza alcuna transazione. L’analisi in tempo reale relativa all’attività recente ti consentirà di inviare una notifica in-app o un’email basata sul comportamento, che potrebbe avviare una conversazione sui prezzi.

Come farlo? Sfruttando piattaforme di marketing automation con cui impostare campagne email iper-personalizzate. Attraverso la segmentazione degli utenti, puoi impostare dei trigger di posta elettronica a seconda dei dati di comportamento, come visitare una pagina di funzionalità specifiche o vedere chi sta aprendo le email.

Quando lo fai, ricordati di questi consigli: invia solo messaggi pertinenti e personalizza la tua esperienza con il tuo brand. Sfrutta il marketing basato sull’account, o ABM, e inizia ad attirare alcuni account molto specifici, invece di iniziare con il pubblico generale e filtrarli in base ai punteggi principali. Quindi, dopo aver identificato chi potrebbe trasformarsi in un lead, invia contenuti personalizzati per aumentare la probabilità di conversione. In particolare, approfitta delle email che vengono inviate solo nel momento in cui vengono effettuate determinate azioni, come ad esempio la registrazione di un profilo o la sottoscrizione di un piano a pagamento.

2. Marketing omnicanale
Hai mai visto un annuncio interessante su Facebook o Instagram, ti sei ripromesso di andare a vedere di cosa si tratta e di colpo vedi lo stesso banner su Google? Sembra quasi che certi brand ti stiano seguendo, e a volte i loro annunci invadono persino la tua casella di posta.

Questo è il marketing omnicanale: i brand ti reindirizzano e finisci per vederli in tutte le tue risorse online. Quindi dove entra in gioco la marketing automation qui? In pratica, consente la gestione automatizzata dei contenuti durante l’intero ciclo di vita del cliente.

Ciò significa che puoi inviare messaggi di marketing personalizzati a seconda di dove si trova il cliente nel suo viaggio, migliorando la sua esperienza complessiva. L’automazione ti consente di aggiungere contenuti o annunci pubblicitari a diversi canali contemporaneamente.

Ricorda, sono necessari dati integrati per rendere coerente il percorso del cliente: un potente marketing cross-channel può convogliare i messaggi da diversi canali e trasmettere comunque un’identità coerente. Fornire un’esperienza coerente ai clienti su più piattaforme è il concetto alla base del marketing multicanale integrato.

3. AI e machine learning applicato alle email, al content marketing e alla SEO
L’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico hanno aperto la strada all’automazione dei contenuti su larga scala.
Gli strumenti di scrittura basati sull’intelligenza artificiale ti aiutano a estrarre i contenuti più velocemente: esatto, il software “scrive” le tue email, i post del blog e quelli per i social media.

I copywriter usano l’intelligenza artificiale per generare idee, scegliere angoli di messaggistica e trovare spunti migliori.
Prendi, ad esempio, lo strumento Encharge Magic Writer: si basa sulla tecnologia GPT3 (sviluppata da OpenAI, la società co-fondata da Elon Musk) e può creare righe di oggetto uniche, idee di struttura delle email e persino scrivere messaggi completi per te in pochi secondi.
Tutto quello che devi fare è dargli in pasto un argomento, settare il tono della tua comunicazione e il nome della tua azienda, e il tool farà il resto.

Gli strumenti SEO AI, d’altra parte, ti aiutano a trovare articoli di alto livello che puoi utilizzare come riferimento, oltre a fornirti le parole chiave che devi aggiungere al tuo articolo. Ti danno anche metriche come il volume di ricerca mensile, la difficoltà delle parole chiave o le SERP.

Ci sono anche strumenti che ti possono aiutare a creare uno schema per i tuoi post sul blog e a valutare il tuo articolo dal punto di vista SEO mentre lo scrivi.

4. Automazione per integrare diversi dipartimenti aziendali
Uno dei principali problemi che molte aziende continuano ad avere ancora oggi riguarda la distanza esistente tra il reparto vendite e il marketing: entrambi i team tendono a trascurare i contributi dell’altro alla crescita del business.

Fortunatamente, grazie alla marketing automation questo divario, nel corso del tempo, si è ampiamente colmato, e si è verificato un massiccio riallineamento dei ruoli in azienda. Gli addetti alle vendite e al marketing possono ora partecipare a diverse fasi dei processi aziendali che coinvolgono sia uno che l’altro dipartimento.

In futuro, vedremo un ancora migliore allineamento tra i due team: questo tipo di automazione può standardizzare i processi coinvolti nella ricerca del costante miglioramento dell’esperienza del cliente in ogni fase del funnel di vendita.

In che modo l’automazione del marketing può aiutare a colmare il divario?

Certamente il primo tema riguarda il percorso del cliente e la giusta integrazione con il tuo tool di CRM. Il sistema memorizza tutte le informazioni del tuo contatto, e permette ai tuoi team di sfruttare questo pacchetto di informazioni per offrire un’esperienza sempre migliore in ogni fase del ciclo di vita di un cliente con te.

La seconda tendenza che vedremo riguarda certamente la lead generation. La marketing automation infatti ti permetterà di capire quante possibilità ha un lead di trasformarsi un cliente, e sarà molto più facile capire per il team marketing su cosa concentrarsi per massimizzare le conversioni.

I reparti vendite e marketing possono impostare i criteri per la qualificazione di un lead sfruttando i giusti tool di marketing automation.

5. Retargeting e fidelizzazione dei clienti
Il retargeting di potenziali clienti sarà ampiamente sfruttato nell’automazione del marketing: questo succede quando puoi analizzare il loro comportamento di navigazione, in modo da poter inviare messaggi pertinenti utilizzando piattaforme diverse.

Nel 2022 Google abbandonerà la raccolta dati di terze parti tramite i cookie, e la privacy dei dati diventerà sacra. Da quando Apple ha dato ai propri utenti il potere di impedire ai cookie di tracciare la navigazione sui suoi dispositivi, il mondo della privacy è cambiato.

Quando consenti a un sito web di abilitare i cookie viene inserita una piccola porzione di codice nel tuo browser e così tiene traccia, personalizza e salva le informazioni sulla tua sessione di navigazione. Questi dati vengono utilizzati dagli inserzionisti in modo da poter personalizzare il contenuto che ti mostreranno.

Uno strumento intelligente, ma estremamente odiato dalle persone. Motivo per cui dovrai trovare a breve soluzioni alternative e creative per generare interesse nelle persone e massimizzare le conversioni.

Dal 2022 in poi gli esperti di marketing dovrebbero sfruttare l’uso di dati di prime parti, piuttosto che quelli di terze parti ricavati dai cookie, per poter fidelizzare i clienti o generare lead caldi.

6. Automazione mobile-first
Un recente sondaggio ha rilevato che il 71% dei millennial consentirà ai fornitori di servizi di utilizzare i propri dati da mobile per la personalizzazione dei contenuti: ciò implica solo che la maggior parte dei clienti della generazione di oggi si affida molto più rispetto a prima dei device digitali.

La strategia mobile first sarà sempre più popolare d’ora in poi, dato che gli utilizzatori di device digitali costituiranno la stragrande maggioranza del tuo pubblico.

I marketer e le aziende devono quindi sviluppare strategie mobile-first, e strumenti come advertise in-app, notifiche push e SMS verranno utilizzati sempre più spesso per aumentare la fidelizzazione e migliorare l’esperienza dei visitatori.

Quello che devi fare è ottimizzare al massimo l’automazione dei tuoi processi specifici per device digitali con l’obiettivo di rendere l’esperienza più fluida e navigabile possibile.

 

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